Il Belgio ha annunciato un Grace Period di tre mesi per l’avvio della
fatturazione elettronica B2B obbligatoria nel 2026. La notizia ha creato interesse e, in alcuni casi, false aspettative.
È fondamentale chiarire un punto:
la data di entrata in vigore non cambia. La fatturazione elettronica sarà obbligatoria dal
1° gennaio 2026, senza eccezioni.
Il periodo di tolleranza riguarda solo le aziende che potranno dimostrare di aver avviato sforzi tempestivi e ragionevoli per adeguarsi, ma che non sono ancora in grado di essere pienamente conformi per cause indipendenti dalla loro volontà.
L’obiettivo di questo articolo è offrire alle aziende una panoramica completa su cosa prevede il grace period, quali condizioni richiede e perché non è il momento di rallentare, ma anzi di accelerare gli ultimi passaggi per
essere conformi in tempo.
Il Grace Period in Belgio
Quali violazioni sono considerate
La tolleranza è prevista solo per violazioni direttamente collegate alla nuova regolamentazione. Sono inclusi i casi in cui l’azienda:
- non dispone ancora dei mezzi tecnici per inviare o ricevere fatture elettroniche strutturate;
- non è in grado di emettere una e-fattura obbligatoria perché il proprio sistema, o quello di un fornitore terzo, non supporta ancora l’emissione di un file valido.
Durante il
grace period, le aziende dovranno comunque emettere e ricevere fatture tramite
formati o metodi alternativi, come PDF o e-mail. L’obbligo di fatturazione non viene sospeso.
Condizioni da rispettare
Per accedere al Grace Period non basta dichiarare di essere in fase di implementazione. Le autorità richiederanno
prove concrete degli sforzi compiuti, come:
- avvio documentato dell’adeguamento dei sistemi ERP e di billing;
- contratti o comunicazioni con provider di e-invoicing;
- attività interne di configurazione, test o integrazione con la rete PEPPOL.
L’amministrazione valuterà ogni caso singolarmente, perché non esiste una definizione univoca di “
sforzi tempestivi e ragionevoli”.
In sostanza, solo le aziende realmente impegnate nel processo di conformità potranno evitare sanzioni durante i primi mesi del 2026.
La deadline non cambia: il 1° gennaio 2026 resta il punto di partenza
Nonostante l’annuncio del periodo di tolleranza, la data di avvio ufficiale resta immutata.
Rinviare l’obbligo sarebbe stato considerato scorretto verso le oltre 500.000 aziende che risultano già conformi o prossime al completamento delle attività necessarie.
Per tutte le altre, il messaggio è chiaro: il tempo è quasi scaduto, e il
Grace Period non rappresenta un’opportunità per rimandare ulteriormente l’adeguamento.
Cosa significa in pratica per le aziende
Le imprese devono considerare il
Grace Period come:
- un margine di sicurezza, non come una proroga;
- una tutela in caso di ritardi non dipendenti dalla propria volontà;
- un’ultima finestra per completare setup tecnici e processi interni;
- un periodo in cui potrebbe essere necessario gestire processi AR/AP misti (clienti o fornitori già attivi e altri in ritardo).
In ogni caso, la pianificazione resta essenziale per
evitare problemi operativi e fiscali nel 2026.
Il 2026 si avvicina: cosa fare?
Il
Grace Period introdotto dal Belgio offre una piccola flessibilità, ma non modifica l’obbligo di avvio della fatturazione elettronica B2B dal 1° gennaio 2026.
Le aziende che non hanno ancora finalizzato la transizione devono agire subito: la finestra per mettersi in regola è ormai molto stretta e il rischio di arrivare impreparati è concreto.
Affidati a Comply per non trovarti impreparato nel 2026:
mancano poche settimane alla fine dell’anno.